Neuropsicologia Clinica

    NEUROPSICOLOGIA CLINICA

 

La Neuropsicologia è la disciplina che ha come obiettivo lo studio dei processi cognitivi e comportamentali.

La Neuropsicologia è una branca della psicologia che si occupa dello studio dei processi cognitivi (memoria, attenzione, linguaggio, funzione esecutive) e comportamentali correlandoli alle loro basi cerebrali.

L'applicazione di queste conoscenze alla clinica (Neuropsicologia Clinica) aiutano lo psicologo nella diagnosi, gestione e riabilitazione dei pazienti con deficit cognitivi e ad identificare le implicazioni di tipo psicologico, affettivo successive a malattie o danni cerebrali. L'intervento neuropsicologico risulta utile per contenere il decorso della patologia e nel supportare il paziente e i familiari che se ne prendono cura.

 

© Graziano Zanetti Photography

 

La Neuropsicologia Forense è una branca della Neuropsicologia, ne applica i medesimi principi, la metodologia e la pratica.

Gli esperti del Centro Polaris in Neuropsicologia Forense si occupano di valutazioni inerenti la capacità di intendere e di volere e la quantificazione del danno di tipo neurocognitivo e psichico.

 

I principali servizi offerti dal nostro centro sono:

  • valutazione Neuropsicologica attraverso l’utilizzo di test specifici;
  • consulenza Neuropsicologica forense;
  • visita medica Neurologica;
  • programmazione di interventi di stimolazione cognitiva individuali o in piccolo gruppo;
  • colloqui di sostegno per i familiari che si occupano della persona affetta da deficit cognitivi.

Al fine di offrire un servizio completo ed integrato ci avvaliamo anche della collaborazione di consulenti esperti:

  • Dr.ssa Ebba Buffone, Neurologo, Dirigente medico di I livello, Responsabile Unità Semplice Centro Decadimento Cognitivo e Demenze (CDCD) - U.O.C. di Neurologia, Ospedale di Bussolengo (VR) - ULSS 9
  • Avv. Giorgia Speri, Avvocato civilista che si occupa di diritto di famiglia, tutela curatela e amministrazione di sostegno, invalidità e accompagnamento. Presidente di Cosp Verona - Comitato Provinciale per l’orientamento Scolastico e Professionale.

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CHE COS'È UNA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA?

La valutazione neuropsicologica è un processo volto a valutare il funzionamento cognitivo della persona, ossia l’andamento dei suoi processi cognitivi (quali memoria, attenzione, linguaggio, capacità visuo- spaziali, funzioni esecutive), ma anche eventuali variazioni a livello del comportamento e del tono emotivo dopo una lesione o disfunzione cerebrale. Permette di individuare, descrivere e quantificare, attraverso appositi strumenti, l'eventuale presenza di deficit cognitivi e comportamentali che possono compromettere l’efficienza e la qualità del nostro funzionamento quotidiano.

 

QUANDO ERICHIESTA?

Viene spesso suggerita dal neurologo o dal medico di base nel caso in cui si ritenga necessario un inquadramento clinico volto a valutare il funzionamento cognitivo del paziente, in modo da stabilire quali abilità sono compromesse e quali invece conservate. Inoltre è utile per monitorare l'andamento del quadro cognitivo nel tempo al fine di pianificare il percorso terapeutico più adeguato.

COME SI SVOLGE LA VALUTAZIONE?

La valutazione neuropsicologica si articola in diverse fasi:

  1. Un colloquio, al quale spesso prendono parte anche i familiari della persona, volto all'inquadramento generale del paziente dove vengono raccolte informazioni per identificare le difficoltà riscontrate nella vita di tutti i giorni. Lo scopo è quello di comprendere le modalità di inizio e l'evoluzione, ma anche l’impatto che esse hanno sulla vita della persona (colloquio anamnestico);
  2. L’analisi della documentazione clinica del paziente;
  3. La somministrazione di di prove standardizzate (test neuropsicologici) per la valutazione delle funzioni cognitive da esplorare;
  4. Visita medico neurologica;
  5. La restituzione conclusiva della valutazione medica e neuropsicologica oltre alla consegna di un referto con la descrizione del funzionamento delle varie aree indagate.

COSA PORTARE IL GIORNO DELLA VALUTAZIONE?

Quando si prende l’appuntamento, viene spiegato cosa è richiesto per il giorno della valutazione neuropsicologica. In generale eventuali referti medici/neuropsicologici effettuati (referto della visita neurologica o di altre visite eventuali specialistiche inerenti al problema, TAC, risonanza magnetica). Occhiali da vista, richiesti per poter leggere e scrivere.

CHE COS’E' LA RIABILITAZIONE COGNITIVA?

La Riabilitazione Neuropsicologica si occupa di persone affette da patologie cerebrali focali o diffuse che riportano la compromissione di una o più funzioni cognitive e/o comportamentali. L’obiettivo della riabilitazione neuropsicologica è il recupero della persona con danno cerebrale attraverso interventi mirati a recuperare le funzioni cognitive come memoria, attenzione, linguaggio; diminuire l’apatia e l’irritabilità; favorire l’autonomia e l’integrazione psicosociale del paziente; migliorarne il benessere personale. Forme di riabilitazione neuropsicologica, quali la Stimolazione Cognitiva e la ROT (Terapia di Orientamento alla Realtà), sono proposte per il rallentamento del declino cognitivo causato da forme di demenza senile.

L’intervento di riabilitazione/stimolazione cognitiva viene pianificato dopo aver svolto un colloquio conoscitivo e una valutazione neuropsicologica al fine di rispondere al meglio ai bisogni cognitivi, emotivi e motivazionali del paziente.