Psicologia dell’età evolutiva

Il CENTRO POLARIS offre servizi per il benessere del bambino puntando su una collaborazione tra Famiglia-Scuola-Servizi.

Il servizio di Psicologia per l’Età Evolutiva si occupa di bambini e ragazzi (fino a 18 anni circa) e dello loro famiglie. Si caratterizza per uno spirito interdisciplinare e un approccio multiprofessionale proprio per la collaborazione dello specialista del servizio con le altre figure professionali, come logopedisti, neuropsicomotricisti, educatori.

Di che cosa si occupa il Servizio Per l’Età Evolutiva?

  • Disturbi Specifici dell’Apprendimento (Dislessia; Discalculia; Disortografia; Disgrafia);
  • Difficoltà scolastiche;
  • Difficoltà di concentrazione;
  • Difficoltà emotivo-relazionali.

Come si lavora con il bambino?

Prima di incontrare il bambino è fondamentale un colloquio con i genitori per capire e far emergere, attraverso un’ accurata raccolta dei dati, gli aspetti da osservare e approfondire successivamente. Il bambino potrà effettuare incontri specifici in base alle richieste e ai bisogni individuati insieme alla famiglia. Il servizio offre la possibilità di:

  • Valutazione degli apprendimenti (Lettura, Scrittura, Matematica), Prerequisiti di letto-scrittura,  Memoria, Attenzione, Iperattività, Linguaggio, Ragionamento;
  • Percorsi di potenziamento mirati alla riabilitazione delle difficoltà (individuali o di gruppo per migliorare la lettura e l’ortografia, le abilità di calcolo e metodo di studio);
  • Applicazione del metodo Feuerstein per il potenziamento cognitivo;
  • Percorsi di potenziamento di attenzione e concentrazione;
  • Collaborazione con i servizi sanitari o centri accreditati per eventuale attivazione delle certificazioni
  • Percorsi con Strumenti compensativi per DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) e BES (Bisogni Educativi Speciali);
  • Sostegno psicologico e psicoeducativo rivolto a bambini e ai loro genitori
  • Laboratori: attività per il miglioramento dell’attenzione, dell’autocontrollo e dell’autoregolazione emotiva (specialmente per bambini ADHD).

… e la famiglia?

Un ruolo centrale per la valutazione e il cambiamento delle situazioni problematiche lo riveste innanzitutto la famiglia. Nel primo colloquio con i genitori è infatti importante la raccolta delle loro osservazioni e delle loro aspettative. Durante il percorso sarà poi importante la possibilità di uno scambio di informazioni per verificare passaggi del bambino e della situazione. I genitori possono inoltre trovare un supporto nel loro ruolo grazie a :

  • colloqui di sostegno alla genitorialità;
  • percorsi di Parent Training.

…. e la scuola?

Durante l’età prescolare e scolare il rapporto con gli  insegnanti permette di avere osservazioni anche nel contesto scolastico, terreno prezioso per la crescita del bambino e del ragazzo. La possibilità di collaborare con la famiglia e la scuola consente infatti di creare un clima di scambio positivo e di vero cambiamento delle situazioni problematiche.

Agli insegnanti vengono inoltre offerti servizi mirati, come:

  • Consulenza e formazione per insegnanti sulle problematiche nell’ambito dell’apprendimento, sulle abilità di studio e sull’approccio metacognitivo.
  • collaborazione nella stesura del PDP (Piano Didattico Personalizzato) e PEI (Piano Educativo Individuale)
  • attivazione di screening di prevenzione
  • progettiscolastici (CERVELLI AL LAVORO).

Capita che i genitori riscontrino delle difficolta’ … o si pongano questi interrogativi…